Vivere è come aggrapparsi vigorosamente a dell’acqua e sentire che tiene,
giocherellarsi la vita tra le mani in attesa sulla botola del patibolo.
Balbettare su ogni piccola increspatura d'umore
mentre i sorrisi regalarli agli estranei depositati sui viali.
Incappucciarsi – lentamente – fra le luci dell'alba
mentre i cieli già si trasportano dove rincasa la bruma.
E poi affrettarsi coi passi sul tempo
mentre lo sguardo sfiorito s’invola.
La vita – perlomeno la mia – assomiglia a una rustica doglianza.